Case study

Introduzione all’agilità in ambito normativobancario

Dalla sperimentazione di pratiche agili alla costruzione di un framework ad-hoc: come la consegna frequente del valore ha avuto risvolti positivi in un team con una comunicazione difficile.

Agilità in ambito normativo-bancario

In 1 anno abbiamo lavorato con

25 persone
in totale

tra componenti del team, fornitori e stakeholders.

Affrontare un progetto normativo in ambito bancario

I progetti normativi sono dettati dall’esigenza di implementare le direttrici, in continua evoluzione, imposte alla banca dagli organi regolatori. Danno luogo a interventi che coinvolgono molti processi e sistemi bancari; quindi lunghi, complessi e costosi.
La situazione iniziale del cliente corrispondeva a una gestione tradizionale radicata. Mosso dal desiderio di ottenere risultati migliori, il cliente ha deciso di introdurre l’adozione di pratiche basate sui principi e valori dell’agilità. In particolare, desiderava: ridurre il rischio normativo, gestire più agevolmente i cambi di priorità, favorire la collaborazione e virare ad un concetto di prodotto/servizio più che di progetto.
Dopo una formazione specifica, il team ha introdotto sui progetti già a piano varie pratiche agili (ispirate a Scrum, ma non solo). Dalla sperimentazione è sorto un framework di lavoro ad-hoc, che bilancia l’aspirazione ad innovare e il rispetto delle regole dettate dal contesto. Il nostro agile coach collabora da più di un anno con un team di più di 25 persone tra Project Manager, Delivery Manager, stakeholders e utenti, tecnici specialisti e fornitori esterni, e coach interni dell’azienda cliente.

Contesto Iniziale

  • Modello waterfall (V-model)
  • Ambito normativo esigente e in continua evoluzione
  • Grandi investimenti di progetto 
  • Comunicazione basata sulla documentazione
  • Lunghe fasi di studio e progettazione
  • Soluzioni da individuare a priori (es.: un anno prima dell’effettiva realizzazione)
  • Alta complessità (molti step di processo, molte persone e sistemi coinvolti)
  • Gestione della domanda carente
  • Ritardi e risorse insufficienti

Necessità del cliente

  • Ridurre il rischio normativo, nei tempi previsti dai regulators
  • Introdurre i principi agili 
  • Consegna del valore più frequente
  • Flessibilità, per gestire i possibili cambi
  • Ricostruire la fiducia tra richiedenti e realizzatori

Il rilascio del valore e
il risvolto nelle interazioni del team

Una delle necessità del cliente era il rilascio più frequente del valore. Il nuovo approccio ha coeso e focalizzato il team attorno a obiettivi comuni raggiungibili, rendendo, così, il lavoro di tutti visibile e gestibile. Si sono prodotte, inoltre, delle consegne di valore incrementali ed evolutive, una gradita novità. All’interno del team, il clima è migliorato: c’è più propensione all’ascolto ed al dialogo tra competenze diverse. Le sorprese ed i problemi vengono affrontati in modo più concreto e costruttivo.
I vincoli dettati dal contesto e dalla regolamentazione rimangono, ma gli strumenti forniti da Agile Reloaded durante la sperimentazione hanno dato risultati positivi e il percorso insieme continua.

Risultati organizzativi

  • Approccio multidisciplinare alla soluzione.
  • Conversazione fluida tra le parti. Più collaborazione e migliorata sincronizzazione tra i membri del team, e con i fornitori.
  • Consegna del valore più frequente.
  • Più fiducia nel team, con la direzione e gli stakeholders.
  • Riduzione della frequenza e dell’intensità dei conflitti tra business e IT.
  • Visione completa dell’andamento del progetto. Trasparenza: il lavoro è visibile a tutti, e tutti lo comprendono.
  • Maggiore resilienza di fronte all’entrata/uscita inaspettata di alcuni membri del team.

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