CASE STUDY
Il feedback e la sicurezza psicologica per favorire l’evoluzione dell’organizzazione e il benessere delle persone

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Le nostre attività hanno avuto impatto
sull'intera azienda
Tangible è un’azienda di design, giovane, flessibile e poco gerarchica. E’ un’azienda in evoluzione che sta assistendo al cambiamento della modalità di lavoro e di comunicazione per due fattori:
Con la crescita aziendale e del lavoro da remoto, la necessità di avere un linguaggio comune e un clima di sicurezza psicologica, è essenziale per il cliente affinché tutti possano esprimersi e scambiare feedback anche sugli aspetti negativi.
Alcuni collaboratori conoscevano già Agile e un obiettivo dell’intervento era diffondere il linguaggio al resto dell’azienda.

Marco Calzolari e Beatrice Bottini hanno accompagnato i collaboratori dell’azienda nella formazione sull’introduzione ad Agile: dai valori e principi del manifesto alla Business agility fino all’attività pratica su Kanban. Utilizzando il metodo Training from the back of the room, che abbatte il muro della formazione frontale, le persone hanno fatto attività pratiche su Scrum e poi gli Agile coach ne hanno spiegato la teoria. Le due giornate di formazione hanno favorito la diffusione delle conoscenze sull’agilità e di un linguaggio comune.
La seconda parte dell’intervento si è concentrata sulla sicurezza psicologica, sviluppata su due workshop.
La terza parte ha visto il tema del feedback protagonista. Grazie ad un percorso formativo che ha previsto un mix di lezioni frontali, esercitazioni esperienziali sotto forma di simulazioni e giochi di ruolo, ideati e testati da Agile Reloaded, i professionisti coinvolti hanno potuto sperimentare il feedback positivo e negativo e comprendere come esprimerlo in modo costruttivo ed efficace. Durante la prima giornata si è approfondita la parte più teorica sul feedback, provandolo subito con simulazioni al fine di comprenderne il significato ed il potenziale.
La simulazione del feedback positivo e negativo, avvenuta nella seconda giornata, ha introdotto la Finestra di Johari, che ha aiutato ad ampliare la mappa concettuale del gruppo di lavoro con tutti i punti di vista presenti all’interno di un team: impatto su chi da’ feedback, su chi lo riceve e sull’intera organizzazione.
Gli Agile coach hanno, infine, aiutato nella definizione degli OKRs per il piano d’azione: l’implementazione di un programma ad hoc per lo sviluppo della cultura del feedback.
L’aspirazione del cliente è infatti favorire una cultura del feedback, facendolo diventare un processo volto sia al miglioramento continuo dei collaboratori e dell’azienda che alla generazione di maggiore valore per il cliente finale.
Formazione sull’introduzione ad Agile
Workshop sulla sicurezza psicologica
Formazione esperienziale sul feedback
Definizione degli OKRs per implementare la cultura del feedback in azienda
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