chi siamo

Davide Tarasconi

 

Linkedin: Davide Tarasconi

Davide Tarasconi

Appassionato di computer fin da piccolo ha all’attivo ha una dozzina di anni nel campo del software come programmatore, progettista, project manager, in startup, PMI e grandi aziende. Invece di continuare a “lavorare con i computer” ha deciso di “lavorare con le persone”: del resto il valore di apertura dell’Agile Manifesto è pur sempre “Individuals and interactions over processes and tools”. Lavora come Agile Coach in Agile Reloaded

Prima di partire per un viaggio cos’è che non deve mai mancare nel tuo zaino?

Lo zaino è un elemento fondamentale, per il quale ho peraltro un malsano feticismo. Ma, lavorando da molto da casa, sceglierò un oggetto che non manca comunque in ogni situazione: una borraccia con l’acqua. Per ricordarmi di fare pausa ogni tanto; per non dimenticare che il mio benessere fisico influenza direttamente come sto mentalmente; per confermare che ci sono buone abitudini che si possono mantenere nonostante il lavoro…

Racconta l’esperienza che hai vissuto — non necessariamente in ambito professionale — che ti ha trasformato maggiormente e perché.

Essere cresciuto circondato da genitori e famigliari estremamente dediti a lavori umili, faticosi e che occupavano buona parte della giornata e della vita. E anche essere il più grande di tre fratelli. Mi ha aiutato a capire l’importanza di provare piacere nel lavoro che faccio, e che il lavoro che faccio e come lo faccio non riguarda solo me ma anche, e soprattutto, chi mi circonda.

Elenca tre valori su cui basi il tuo agire e la tua vita.

  • Rispetto: rispettare le persone sempre, anche e soprattutto quando non le capiamo. C’è sempre un perché in ogni comportamento, anche nel più irrazionale e incomprensibile.
  • Riconoscimento: quando “prendo in prestito” un’idea, una nozione, un suggerimento, uno strumento, è giusto riconoscere sempre chi ce l’ha fornito. È un regalo senza prezzo, e non si impara mai se non si condivide quello che sappiamo. Riferirsi sempre a chi ci ha fatto questo regalo mi pare il minimo.
  • Coraggio: di dire di no, di dire quello che pensiamo, di non fare o dire sempre e solo quello che gli altri si aspettano da noi.

Qual è la cosa che ti piace di più del tuo lavoro?

Ho più tempo per pensare e penso meglio: quindi lavoro meglio, ho strumenti migliori e prendo decisioni migliori, anche per la mia vita personale, non solo quella lavorativa. Non è poco.

Quale episodio legato alla tua professione vorresti che tutti conoscessero. Come mai pensi possa essere d’aiuto ad altri colleghi e perché?

Il mio primissimo lavoro estivo, in fabbrica, a 16 anni: per due giorni non ho fatto altro che forare con un trapano 800 corone metalliche. Ho avuto tante esperienza lavorative in fabbrica, prima di iniziare a seguire un percorso di lavoro che implicava “non sporcarsi le mani”. Ogni tanto inserisco, apposta, nel mio lavoro di tutti giorni attività volutamente noiose o ripetitive che potrei magari far fare a qualcun altro. Nella mia ricerca del lavoro ideale mi sono accorto che ogni tanto si diventa presuntuosi e si pensa che non ci sia valore in un certo tipo di attività che preferiamo evitare o delegare.

Aggiungi un aneddoto personale, di quelli che metteresti in fondo al CV — o all’inizio, dipende dai punti di vista — sotto la voce hobby e interessi.

Una volta ho vinto una partita di basket con un tiro da 3 all’ultimo secondo, alla fine di un tempo supplementare, con due difensori addosso. Nello spogliatoio, invece di festeggiare, ho rimproverato i compagni di squadra perché avevamo giocato male e ci saremmo potuti benissimo evitare la mia prodezza. Se “giochiamo” insieme, devi sapere che accetto la sconfitta, ma vincere non basta: mi interessa anche “come”.