#play14 festeggia 10 anni
1 Ottobre 2024

Sono passati 10 anni dalla prima edizione di #play14.
Ma sapevi che #play14 nasce scherzosamente un po’ per frustrazione. Proprio così. Un giorno di marzo Marzo del 2014 (da qui il nome) quattro agilisti si incontrarono in un bar di Lussemburgo per ipotizzare un’alternativa all’allora tanto in voga “play4agile” (evento al quale diventava sempre più difficile accedere).
E chi l’avrebbe mai detto che il nuovo evento sarebbe giunto a ben 10 edizioni nel mondo, di cui sette solo in Italia?
#play14 Italia 2024: un’edizione tra i banchi di scuola
Nel corso dei vari appuntamenti italiani, come organizzatori abbiamo sperimentato sempre nuove idee: format per il marketplace, la sede, diversi limiti numerici di partecipanti, varianti internazionali; sempre alla ricerca del giusto equilibrio per rendere quell’edizione migliore (se è permesso dirlo) delle altre.
Per festeggiare i 10 anni dell’evento, ci siamo spinti ancora oltre, con un esito sorprendentemente positivo.
I partecipanti
Per l’edizione di quest’anno ci siamo posti un obiettivo ambizioso: promuovere il valore del gioco nelle aziende attraverso il coinvolgimento attivo di studenti e professori. #play14 nasce per mettere in luce l’importanza del serious gaming nell’ambito aziendale, come strumento per lo sviluppo delle competenze, sia individuali che di team. Il gioco è una cosa seria e rappresenta, oggi e da sempre, il mezzo più naturale per insegnare, imparare e capire.
E quale miglior modo di celebrare questo evento e l’importanza del gioco, se non in compagnia di educatori e studenti, rappresentanti per eccellenza dei valori dell’insegnamento e dell’apprendimento?
Da qui la scommessa che abbiamo provato a fare quest’anno: mischiare scuola e mondo del lavoro.
La location
Per questa edizione ci siamo fatti ospitare dal Liceo A. M. Enriques Agnoletti di Sesto Fiorentino (FI): un polo di formazione innovativo e dal design moderno, inserito in un contesto ex-agricolo della piana Fiorentina. In questa speciale occasione, il Liceo è diventato il palcoscenico ideale per unire il mondo accademico e quello aziendale, promuovendo il dialogo tra studenti, professori e professionisti provenienti da vari settori.
La location è stata molto apprezzata dai partecipanti e si è dimostrata adatta alle attività di serious game e ai lavori di gruppo: come ha detto uno dei partecipanti
Sono tornata a scuola per imparare a giocare.
Prima volta al #play14, penso già alla prossima edizione
Le attività
Quest’anno si è consolidata una tendenza che ha caratterizzato da sempre l’edizioni di #play14 Italia: i partecipanti non provengono più in gran parte solo dal mondo delle metodologie agili, ma anche dal settore della formazione, da aziende e settori produttivi più legati al terziario avanzato…e dai banchi di scuola!
Il gruppo di studenti ha preso parte attiva alle attività, talvolta anche proponendo di proprie: durante l’anno scolastico infatti i ragazzi avevano partecipato a un percorso di studio fatto con uno dei nostri formatori proprio per apprendere le basi del serious gaming. È stato bello e interessante vederli integrarsi molto bene nei gruppi, nonostante la differenza di età con i partecipanti.
Quest’anno gli studenti del liceo che ci ha ospitato sono stati una novità preziosa che spero venga riproposta in futuro. Far vedere altri modi di interpretare il lavoro, e per noi dialogare con il futuro, sono cose nutrienti per tutti
Che #play14 abbia inizio!
Il gong di apertura è stato battuto dal gioco sociale Ready2Plant, un gioco progettato dai nostri colleghi di Agile Reloaded.
Si tratta di un gioco ispirato ai principi della Lean Production in cui si cerca di evidenziare i benefici della collaborazione e del miglioramento continuo. Lo scopo era approfondire la complessità di determinati processi e sperimentare strategie diversificate – anche grazie ai materiali “fisici” come fagioli, fogli di carta-paglia, piantine di insalata, terriccio e cordini di spago a disposizione dei player.
Per approfondimenti sul gioco sociale rimandiamo a questo articolo pubblicato sulla rivista “Mokabyte”.
I serious games del decimo compleanno
Come ogni anno molti partecipanti erano alla loro prima edizione, cosa che rende il clima sempre molto frizzante e ricco nuovi contenuti e giochi seriosi.
Solo una breve lista di quello che abbiamo visto quest’anno:
- Communication game, ispirato al Process Communication Model
- Inner hero, sull’ascolto dell’altro e la scoperta di sé
- Il ponte di Da Vinci, sulle tecniche di stress management
- Visore realtà virtuale, perché #play14 è sempre al passo con i tempi
- Feedboat, sui metodi efficaci di feedback
- Stereotipi bestiali, su temi di Diversity&Inclusion
- Movie magic, sulla performance dei team
- Cipolla (aka Zoom), presentato dagli studenti del Liceo, sulla comunicazione efficace
- Monna Lisa Smile, uno dei vari e simpatici icebreaker presentati in queste 2 giornate
- Linea competenza, sull’overconfidence
- Retro Dixit, una delle tecniche per guidare una retrospettiva
- Scrum Quest, un gioco da tavola sul framework Scrum
- Adattiamoci, sull’adattabilità dei team e sulla concentrazione verso un unico obiettivo
- Salad Race, inventato sul momento a partire dal gioco sociale
- Il compositore, sulla leadership e sulle competenze di teamwork
- Laboratorio di Espressione Corporea, sull’accettazione della diversità e sull’inclusività
L’edizione di quest’anno ci ha lasciato tanti insegnamenti e tanti ricordi forti e positivi. Per questo motivo abbiamo deciso di dar voce ad alcune testimonianze di chi ne ha preso parte (la scelta è stata casuale, ma se avete voglia di leggerne altre, potete trovarle a questo link, sul sito ufficiale #play14.it).
…quando un gruppo di persone appassionate e legate dalla voglia di imparare si trovano insieme armate dello strumento formativo più potente inventato dall’uomo: il gioco!
Questo momento esiste davvero e si chiama #play14!
Scopro presto che tra di noi gironzolano una dozzina di studenti, che sono lì per concludere un progetto analogo e prendersi i meritati crediti.
Sedicenni, che il primo giorno fanno branco tra loro e ci guardano strano.
Quando è ora di andare un ragazzo di fronte a tutti dichiara:
“ora ho visto come voglio essere da adulto.”
Noi abbiamo ironizzato, ma lui era convinto.
Quest’anno è stata la mia prima volta a #play14, e che dire…sono rimasto colpito dalla varietà di partecipanti: da esperti di metodologie Agile, formatori e coach, fino a studenti e studentesse delle scuole superiori!
E i giochi? Strumenti per organizzazioni, formazione, coaching…
e soprattutto per crescere in consapevolezza!
Dal 2018, quando sono venuto per la prima volta a #play14 Italia, non mi sono perso nessuna edizione. Ogni evento di #play14 è unico, ha la sua magia. Quando arrivi a un evento non-conferenza, non sai cosa succederà e questa è la magia.
È l’abbraccio dell’incertezza
L’obiettivo: si affronta il tema del gioco come strumento aziendale di innovazione, analisi retrospettiva, apprendimento, pianificazione, problem solving, team building e tanto altro.
Ogni attività è stato un viaggio tra divertimento e lavoro, con tanti nuovi strumenti e metodologie da mettere in campo e con ancora più consapevolezza di quanto sia importante la facilitazione e la contaminazione tra persone.
Ringraziamo ancora tutti i partecipanti, vecchi e nuovi, i ragazzi, gli insegnanti e il personale del Liceo. Alla prossima edizione!
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